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“Atmosfere Siciliane”: la mostra di Checchetto, Parise, Santinello e Tormene sbarca in Sicilia

Dopo essere stata esposta nel 2024 alla libreria Pangea di Padova e nell’ambito di Rovolon Fotografia, la mostra “ATMOSFERE SICILIANE” dei soci del GFA Michela Checchetto, Stefania Parise, Massimo Santinello e Donatella Tormene sbarca in Sicilia!

Venerdì 31 ottobre alle ore 20.30 si svolgerà l’inaugurazione della mostra presso la GALLERIA FIAF del Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde (Catania).

https://www.galleriefiaf.it/31-ottobre-21-novembre-2025-atmosfere-siciliane-michela-checchetto-stefania-parise-massimo-santinello-donatella-tormene/

La mostra, visitabile sino al 21 novembre ha ottenuto il riconoscimento della FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche ETS.

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“Questa mostra nasce da un viaggio tra le città del barocco siciliano; un itinerario per scoprire ed assaporare le atmosfere di questa splendida Terra sino ad approdare a Catania.

Quattro fotografi con la loro peculiare visione che fa sì che il percorso espositivo si snodi in maniera personale – seppur armonica – in un tracciato visivo perlopiù in bianco e nero tra la quotidianità delle persone, i maestosi paesaggi, la vivacità dei mercati e la suggestione della tradizione.

Si tratta di un racconto narrato dall’occhio dei fotografi che hanno fatto proprie, declinandole attraverso la propria sensibilità estetica ed emozionale, le atmosfere siciliane vissute.

Il LAB 241 del GFA espone al ColornoPhotolife

Prende il via il 26 settembre la 16ª edizione di ColornoPhotoLife, il festival fotografico di Colorno (PR) che proseguirà sino al 2 novembre 2025 con un calendario ricco di appuntamenti ( http://www.colornophotolife.it/ )

Nell’ambito del Festival, il Gruppo Fotografico Antenore BFI esporrà i lavori di 12 soci che hanno partecipato al LAB 241 – Di Cult FIAF “MEMORIE, ciò che è stato, ciò che resta, ciò che resterà”.

Le opere di Ana Maria Bizim, Giuseppe Bizzotto, Massimo Calvani, Paola Franchi, Roberto Iannitti, Donatello Mancusi, Pasquale Minuto, Maria Rosa Montemezzo, Claudio Piotto, Lorenzo Ranzato, Leonard Regazzo, Massimo Santinello, Donatella Tormene saranno esposte il 27 ed il 28 settembre presso la Sala Juventus (via XX Settembre,14 Colorno PR).

Complimenti a tutti e un sincero ringraziamento a quanti si sono impegnati per la realizzazione della mostra !!! 🙂

 

Il nostro socio ROBERTO IANNITTI è in mostra a Padova

Venerdì 11 luglio alle ore 18.30 presso la Libreria Pangea di Padova (Via San Martino e Solferino 106) verrà inaugurata la mostra “THE GREAT MIGRATION” con foto del nostro socio ROBERTO IANNITTI e di Federico Cariali.

La mostra sarà visitabile sino al 25 luglio.

Complimenti Roberto! 🙂

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The great migration, reportage dalla Tanzania

La grande migrazione nel Serengeti National Park, in Tanzania, ha come protagonisti milioni di animali alla costante ricerca di pascoli e acqua.

Il progetto “The Great Migration” è il racconto del viaggio dell’uomo e della natura, alla ricerca di un luogo migliore, in lotta per la sopravvivenza, in costante adattamento.

La nostra socia Ana Maria Munteanu Bizim in mostra con #e_motion

Dopo il successo ottenuto a gennaio nei locali della Libreria Zabarella di Padova, Ana Maria Munteanu Bizim torna a riproporre la sua mostra #e_motion alla Galleria Pop Up de Il Malandrino (via Giuseppe Jappelli 8 Padova).

L’inaugurazione  si terrà sabato 15 marzo alle ore 17.

La mostra, visitabile sino al 12 aprile, è patrocinata dal Gruppo Fotografico Antenore BFI e ha ottenuto il riconoscimento della FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche ETS.

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#e_motion è un racconto intessuto di emozioni ambientato durante la nostra guerra contro un nemico invisibile nel periodo della pandemia.

Alcuni di si sono trovati rinchiusi nelle proprie case, ad affrontare la personale condizione di fragilità, cercando di evadere nelle proiezioni mentali che tentano di ricomporre un mondo fiabesco e surreale, ma ancora intrappolati nelle paure della realtà, pigmentata dagli incontri con i nostri simili nei periodi di “libera circolazione”.

L’unica possibilità di condivisione di questa introspezione era virtuale, attraverso i social. Da questo concetto si sviluppa l’idea del trattamento della cornice delle foto che riporta delle scritte e degli hashtag, con la menzione dei luoghi di scatto, con delle didascalie o pensieri collezionati durante questi incontri. Questo linguaggio dei social facilita la lettura della fotografia stampata che appare familiare anche a coloro che si esprimono in una dimensione virtuale.

Ogni immagine diviene un frammento di vita, un momento congelato con l’intento di invitare lo spettatore a riflettere sulle varie emozioni, anche se non le ha mai vissute in prima persona, con la stessa intensità del soggetto ritratto.